Alcuni Consigli
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Non essere rassegnati e non rimanere inattivi: se ci si attiva per tempo è possibile ottenere indennizzi importanti senza spese e in tempi ragionevoli
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Non accettare mai la prima offerta dell’ente espropriante: essa è sempre inadeguata se non ridicola
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Rivolgersi immediatamente all’Associazione o a professionisti qualificati (non basta un geometra o un avvocato, per la tutela dei propri diritti è necessario essere seguiti da un team completo ed esperto): attivarsi rapidamente! Per una piena tutela le procedure devono essere iniziate entro 30 giorni dal ricevimento del primo avviso
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Non attendere la stima definitiva: dopo questa ci si può tutelare solo ricorrendo alla Corte di Appello con costi e tempi lunghi
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Non temere di attivare le procedure di legge: le spese sono sempre a carico dell’ente espropriante
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Non affidarsi alla determinazione della Commissione Provinciale degli Espropri: non si otterrà mai soddisfazione
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Avviare, per mezzo dei propri esperti, una trattativa con l’ente espropriante basata su osservazioni tecniche e giuridiche che i vostri esperti devono presentare tempestivamente (entro 30 giorni)
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In caso di fallimento della trattativa provvedere a nominare una commissione tecnico-arbitrale secondo le norme di legge: ricordarsi però che la riserva di tale nomina deve essere fatta già entro 30 giorni dal ricevimento del primo avviso di esproprio
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Non adire il TAR se non in casi estremi: i costi sono molto alti, i tempi lunghissimi e la tutela che si ottiene è normalmente assai limitata.